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Dolore e simulazione:

Distinguere i simulatori dai pazienti con sindrome fibromialgica mediante l’applicazione della versione italiana del self-report symptom inventory


Ribatti Raffaella Maria

Curci Antonietta

Lanciano Tiziana

De Tommaso Marina

Delussi Marianna

Clemente Livio

Ciriello Sara

Piro Alessandro

Recchia Daniel


La fibromialgia, vista la natura eterogenea della sindrome e la difficoltà diagnostica ad essa riferita, è una delle patologie maggiormente simulate nel contesto forense, in particolare nei casi di lesioni personali e richieste di sussidi di invalidità. Nonostante la varietà di tecniche sviluppate per identificare la simulazione in contesti forensi, vi è attualmente una sostanziale mancanza di metodologie rigorose per la valutazione della simulazione applicata alla fibromialgia. Il presente studio è volto ad indagare se la versione italiana del Self-Report Symptom Inventory (SRSI), un nuovo test di validità dei sintomi, sia sensibile rispetto alla valutazione della sindrome fibromialgica genuina e simulata. I risultati ottenuti su un campione di 150 persone (50 pazienti con diagnosi di fibromialgia, 50 partecipanti appartenenti alla popolazione generale e 50 partecipanti istruiti a simulare la fibromialgia) dimostrano che i punteggi dei pazienti fibromialgici sono più elevati dei punteggi della popolazione generale. Inoltre, i pazienti mostrano punteggi più alti per quanto riguarda la scala dei sintomi SRSI e relative sottoscale del dolore, mentre i partecipanti istruiti a simulare mostrano una generale esagerazione dei sintomi, riportando punteggi significativamente più alti rispetto al gruppo di controllo anche per le sottoscale inerenti la sfera affettiva (ansia, depressione e PTSD) e i disturbi cognitivi. I dati qui esposti suggeriscono che la versione italiana del SRSI possa essere uno strumento promettente per valutare la simulazione e l’esagerazione dei sintomi anche nelle popolazioni cliniche coinvolte in contenziosi penali e civili.

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