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Adolescenti autori di violenza:

Analisi dei fattori di rischio e loro applicazione in ambito trattamentale.


Lucrezia Navarra

Alice Bernardi

Agnese Fantin

Alessia Bertozzo



Gli autori di questo studio pilota desiderano illustrare i risultati di un nuovo metodo di trattamento per adolescenti autori di reati violenti implementato in Italia. In particolare, il trattamento prevede i seguenti obiettivi: eliminazione della recidiva di reati legati a impulsività, aggressività e violenza; ridefinizione dei rapporti con le figure di autorità, le regole, il gruppo dei pari e la famiglia d'origine; sensibilizzazione educativa finalizzata a contrastare i fenomeni di aggressività sociale tra i minori.

Il progetto, esteso a tutta la Regione Veneto, prevede l'attuazione di un programma di trattamento psico-educativo misto, sia individuale che di gruppo e fonda le sue basi teoriche sul Modello Risk Need Responsivity (Bonta & Andrews, 2007), che prevede di individuare ed intervenire su specifici fattori di rischio e protezione.

I destinatari del trattamento sono minori e giovani maschi, di età compresa tra i 14 e i 25 anni, per reati legati alla violenza contro la persona. Al fine di valutare i risultati del presente metodo sono state utilizzate due interviste semi-strutturate volte a valutare i tratti psicopatici e i fattori di rischio dell’autore di reato.

Nello specifico si fa riferimento alla Psychopathy Checklist-Youth Version e alla Structured Assessment of Violence Risk in Youth, I risultati emersi dalle interviste semi-strutturate evidenziano che i soggetti che avevano commesso specifici tipi di reati violenti mostrano una maggiore presenza dei fattori di rischio storici. Inoltre, la ricerca di stimoli e l’instabilità è maggiormente presente in soggetti che commettono reati di maggiore gravità.

Si è voluto inoltre verificare l'efficacia di questa batteria di test nel predire l'esito del trattamento. Si è riscontrato che una valutazione del rischio basata sull’utilizzo di queste due interviste permette di spiegare circa il 70% della varianza relativa all'esito del trattamento.

Le limitazioni osservate in questo studio sono diverse: il campione di adolescenti violenti è limitato (N=40) e le analisi statistiche sono non parametriche. In aggiunta, non è sono stati somministrati i test a soggetti non violenti per verificare le reali differenze tra i gruppi e, infine, non c'è una misura quantitativa dell'efficacia del trattamento che escluda tassi di

aderenza, abbandono e recidiva.

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