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La valutazione trasformativa. Possibilità e limiti

Luisa Puddu

Rosalba Raffagnino


La possibilità di adottare un approccio trasformativo nelle CTU psicologiche, finalizzate al superiore interesse del minore, viene qui proposta all’attenzione, per attivare una riflessione tra gli operatori forensi, attraverso alcune considerazioni teorico-metodologiche legate alla letteratura e all’esperienza.

A partire dall’individuazione di alcune criticità per noi rilevanti, insite nell’approccio “oggettivo” e meramente valutativo generalmente adottato dagli esperti nominati, e muovendoci secondo un’ottica complessa ed evolutiva che fa da cornice e alimenta le nostre riflessioni e meta-riflessioni sulla CTU, prospettiamo alcuni passaggi basilari per procedere verso una valutazione di tipo trasformativo. Una valutazione cioè tesa a promuovere nella coppia genitoriale conflittuale processi di consapevolezza e assunzione di responsabilità, per andare oltre la cronicità del conflitto che domina gli ex partner e che costituisce uno degli elementi principali del malessere del minore.

Si tratta di un percorso non semplice e non scontato, di cui abbiamo delineato anche alcuni ostacoli che possono limitare l’applicabilità o l’efficacia dell’intervento. Poiché riteniamo che attraverso il confronto si possano creare opportunità per far evolvere la stessa concezione della CTU, ciò che formuliamo sono da intendere come iniziali idee-guida con la funzione di catalizzare negli esperti processi di ripensamento e cambiamento.


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