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La giustizia riparativa per connettere le persone: un ponte tra carcere e comunità esterna


Lucrezia Perrella, Ernesto Lodi, Gian Luigi Lepri, Maria Luisa Scarpa, Patrizia Patrizi

Università degli Studi di Sassari


Il Team delle pratiche di giustizia riparativa dell’Università di Sassari nell'ultimo decennio ha lavorato allo sviluppo di sistemi d’intervento in grado di ridurre la conflittualità all'interno delle dinamiche sociali, di generare dinamiche positive di inclusione e di promuovere strategie volte ad aumentare il benessere personale e sociale delle persone.

È da queste premesse che è nata la ricerca-intervento condotta nella città di Tempio Pausania, sviluppata insieme alla Casa di Reclusione “Paolo Pittalis” di Nuchis e in collaborazione con la Magistratura di sorveglianza e l’Amministrazione Comunale della città Tempiese, sul modello delle città riparative anglosassoni di Hull e Leeds, e che ha portato Tempio Pausania ad essere la prima città ad approccio riparativo in Italia.

Lo scopo della ricerca è stato, e continua ad essere, quello di sperimentare pratiche riparative che possano coinvolgere l’intera comunità (prigione, scuole, famiglie, polizia, tribunali, associazioni) al fine di individuare risorse e canali per la costruzione di approcci pacifici per la risoluzione dei conflitti, incoraggiare le persone a riflettere sul significato e le potenzialità di una comunità ad approccio riparativo relazionale, ripensare ai legami tra il territorio e il carcere.

Responsabilità, rispetto, coraggio, speranza, ottimismo, resilienza, sostegno sociale sono alcuni dei costrutti indispensabili nella nostra visione di costruzione di comunità pacifiche, solidali, inclusive e volte al benessere di tutte le sue componenti.



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